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	<title>Web Marketing Blog</title>
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	<description>Il blog di Acrilica Web Agency 2.0</description>
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		<title>pubblicati i video del seminario &#8220;essere trovati su internet&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 15:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analizzare i Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformare i contatti in clienti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;. finalmente &#8230;. abbiamo pubblicato i video del seminario &#8220;come farsi trovare su internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti &#8221; sul nostro canale Youtube: acrilica web agency 20 e sulla nostra pagina Facebook. per ragioni di facilità di fruizione il video è stato spezzato in 11 parti. le slide invece sono disponibili sul nostro [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2934" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2934" title="come essere trovati su internet" src="http://blog.acrilica.com/files/2011/07/come-essere-trovati-su-internet.jpg" alt="" width="600" height="516" />
	<p class="wp-caption-text">pubblicati i video del seminario &quot;come essere trovati su internet&quot;</p>
</div>
<p>&#8230;. finalmente &#8230;. abbiamo pubblicato i video del seminario &#8220;come farsi trovare su internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti &#8221; sul nostro canale Youtube: <a title="acrilica web agency 2.0 su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/acrilicawebagency20#g/u" target="_blank">acrilica web agency 20</a> e sulla nostra <a title="come essere togati su internet" href="http://www.facebook.com/video/?id=85821211386" target="_blank">pagina Facebook</a>. per ragioni di facilità di fruizione il video è stato spezzato in 11 parti. le slide invece sono disponibili sul nostro <a title="slide del seminario &quot;come essere trovati su internet&quot;" href="http://www.slideshare.net/acrilicawebagency20/">canale slideshare</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>come essere trovati su Internet: prima parte [VIDEO]</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 16:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[SEO - ottimizzazione per i motori di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[prima parte del seminario (non è un corso..) argomenti in questo video: Percentuali di utilizzo di Google, Bing, Yahoo in Italia e negli Stati Uniti Risultati di ricerca organica e risultati a pagamento (Adwords) Introduzione ai fattori di posizionamento su Google Dal seminario &#8220;Come farsi trovare su internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti&#8220;, tenuto [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><iframe width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/LMnU6NKvzPE" frameborder="0" type="text/html"></iframe>
<p>prima parte del seminario (non è un corso..)</p>
<h2>argomenti in questo video:</h2>
<ul>
<li>Percentuali di utilizzo di Google, Bing, Yahoo in Italia e negli Stati Uniti</li>
<li>Risultati di ricerca organica e risultati a pagamento (Adwords)</li>
<li>Introduzione ai fattori di posizionamento su Google</li>
</ul>
<p><em>Dal seminario &#8220;<a title="come essere trovati su internet" href="http://blog.acrilica.com/2010/10/15/farsi-trovare-su-internet-ottenere-contatti-qualificati-piacenza/">Come farsi trovare su internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti</a>&#8220;, tenuto a Piacenza l&#8217;8 Ottobre 2010</em></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>nuovo layout per le pagine di facebook</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 20:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[da stasera si iniziano a vedere le prime pagine di Facebook con il nuovo layout che Mark Zuckerberg annuncerà (per i profili personali) stasera (domenica 5 dicembre 2010) in tv negli stati uniti. I cambiamenti più importanti sono: la pagina inizia con le informazioni ed una mappa che evidenzia il luogo in cui si trova [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2908" class="wp-caption alignnone" style="width: 640px">
	<img class="size-full wp-image-2908 " title="nuovo layout per le pagine di facebook" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/12/IMG_0156.png" alt="nuovo layout per le pagine di facebook" width="640" height="480" />
	<p class="wp-caption-text">nuovo layout per le pagine di facebook</p>
</div>
<p>da stasera si iniziano a vedere le prime pagine di Facebook con il nuovo layout che Mark Zuckerberg annuncerà (per i profili personali) stasera (domenica 5 dicembre 2010) in tv negli stati uniti.</p>
<h2>I cambiamenti più importanti sono:</h2>
<ul>
<li>la pagina inizia con le informazioni ed una mappa che evidenzia il luogo in cui si trova l&#8217;azienda (nell&#8217;immagine si tratta della pagina di un programma televisivo)</li>
<li>scompaiono i &#8220;tabs&#8221; prima posti sopra la bacheca e la navigazione all&#8217;interno dei contenuti della pagina viene  spostata sotto l&#8217;immagine a sinistra</li>
<li>viene aggiunto  il numero dei &#8220;checkin&#8221; effettuati con Places &#8211; in italiano &#8220;registrazioni&#8221;</li>
<li>diminuisce lo spazio orizzontale occupato dalla barra di sinistra e dall&#8217;immagine ( da 200 a 180 pixel di larghezza) ed aumenta lo spazio a disposizione della barra a destra.</li>
</ul>
<h2>Cosa comporta questo cambiamento di layout</h2>
<p>.. questo comporterà il dovere rivedere la progettazione delle pagine e dell&#8217;immagine della pagina:</p>
<p>se finora si potevano utilizzare immagini con altezza massima 600 pixel, forse non conviene più utilizzare tutto quello spazio in verticale (se sarà ancora disponibile) perché altrimenti i menù di navigazione (quelli che prima erano i tab nella zona orizzontale sopra la bacheca) non sarebbero più visibili se non scrollando molto verso il basso</p>
<p>la larghezza massima di 180 pixel della immagine della pagina potrà portare ad un rifacimento dell&#8217;immagine della pagina, che se contiene del testo potrebbe non essere più tanto leggibile.</p>
<p>&#8230; insomma è probabile che dovrà essere cambiata l&#8217;immagine della pagina .. ma non si sa da quando diventeranno effettive queste modifiche al layout. vedremo nei prossimi giorni cosa succederà</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		<title>come farsi trovare su internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti – Piacenza Edition</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 18:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Aziendali]]></category>
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		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[KPI]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda edizione del seminario &#8220;Come farsi trovare su Internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti&#8221; si è svolta ed ha visto la partecipazione di circa 100 persone. L&#8217;evento si è svolto presso l&#8217;Auditorium del Centro di Formazione di Gruppo Cariparma FriulAdria con il patrocinio della Provincia di Piacenza e di UPA Federimpresa Piacenza. Organizzato [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2830" class="wp-caption alignright" style="width: 294px">
	<img class="size-full wp-image-2830" title="come farsi trovare su internet ottenere contatti qualificati trasformarli in clienti" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/10/come-farsi-trovare-su-internet-ottenere-contatti-qualificati-trasformarli-in-clienti-s.png" alt="" width="294" height="318" />
	<p class="wp-caption-text">8 ottobre 2010 a Piacenza - come farsi trovare su internet ottenere contatti qualificati trasformarli in clienti</p>
</div>
<p>La seconda edizione del seminario &#8220;<strong>Come farsi trovare su Internet, ottenere contatti qualificati, trasformarli in clienti</strong>&#8221; si è svolta ed ha visto la partecipazione di circa 100 persone. L&#8217;evento si è svolto presso l&#8217;Auditorium del Centro di Formazione di <strong>Gruppo Cariparma FriulAdria</strong> con il patrocinio della <strong>Provincia di Piacenza</strong> e di <strong>UPA Federimpresa Piacenza.</strong> Organizzato da <strong>Acrilica Web Agency 2.0</strong>, e <strong>Thecla Informatica</strong>. Il relatore principale è stato, come nella precedente edizione presso l&#8217;<strong>Associazione Industriali di Cremona</strong>, Roberto Ghislandi di <strong>Web Marketing Garden</strong>, autore del libro Email Marketing e degli e-book Social Marketing Horror, E-mail Marketing Horror, e Web Marketing Horror. Se non hai potuto partecipare <strong><a title="accedi al video del seminario" href="http://www.youtube.com/user/acrilicawebagency20#g/u" target="_blank">puoi accedere al video completo (suddiviso in 11 parti) sul nostro canale Youtube </a> </strong>oppure dalla <strong><a title="accedi al video del seminario" href="http://www.facebook.com/pages/Acrilica-Web-Agency-20/85821211386?sk=app_2392950137" target="_blank">nostra pagina Facebook</a></strong>. le slide del seminario sono invece disponibili sul nostro <a title="slide di &quot;come essere trovati su internet&quot;" href="http://www.slideshare.net/acrilicawebagency20/" target="_blank">canale slideshare</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>inizia a scrivere un blog, adesso!</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 09:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei a capo della unità di internet marketing dell&#8217;azienda. Il &#8220;boss&#8221; (amministratore delegato) ti ha chiesto di iniziare a lavorare su un blog. Il consulente web marketing della web agency che ti segue da anni ti ha messo a disposizione un wordpress con il miglior tema disponibile sul mercato e i migliori plugin, il titolo [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2805" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2805 " title="inizia a scrivere il blog. adesso!" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/10/inizia-a-scrivere-un-blog-adesso.jpg" alt="" width="600" height="399" />
	<p class="wp-caption-text">inizia a scrivere il blog. adesso!</p>
</div>
<p>Sei a capo della unità di internet marketing dell&#8217;azienda. Il &#8220;boss&#8221; (amministratore delegato) ti ha chiesto di iniziare a lavorare su un blog. Il consulente web marketing della web agency che ti segue da anni ti ha messo a disposizione un wordpress con il miglior tema disponibile sul mercato e i migliori plugin, il titolo del blog c&#8217;è, hai impostato le immagini principali .. però il blog non parte. la home page del blog è sempre lì a guardarti .. quasi quasi senti che ti dice, sussurrando &#8220;dai, che mi sto annoiando non mi viene a trovare nessuno .. mi sento solo .. ti prego, scrivi un articolo e dammi un link dal tuo sito &#8230;.&#8221; I contenuti editoriali possono arrivare al semplice schiocco delle tue dita da fior di professionisti che lavorano in azienda e all&#8217;esterno, tutti aspettano che tu gli chieda un articolo. è vero, hai tante cosa da fare ed il blog si è appena aggiunto alla coda infinita dei tuoi lavori &#8230;. cerchiamo di uscire dall&#8217;impasse? il tuo consulente web marketing scrive questo articolo per te &#8230;.</p>
<h2>leggi i blog del settore, capisci le regole del gioco</h2>
<p>identifica i blog più importanti, configurali su <a title="Google Reader" href="http://www.google.it/reader/" target="_blank">Google Reader</a> per avere un solo punto dove leggerli. fai in modo che l&#8217;attività di lettura dei blog sia quotidiana, la prima cosa che fai prima di leggere le mail appena entri in ufficio. inizia a scrivere commenti sui blog che leggi. prendi appunti schematici delle cose più importanti che hai letto e delle risposte che hai ricevuto ai tuoi commenti</p>
<h2>definisci l&#8217;obiettivo del tuo blog</h2>
<p>chiediti: perché questo blog? no, la risposta &#8220;lo vuole il boss&#8221; non è valida. tu ci credi e se ci credi puoi motivare chi scriverà gli articoli per te. basta un obiettivo principale, se ti viene in mente qualche obiettivo secondario meglio, ma si può sempre correggere il tiro più avanti. scrivi su un foglio di carta o sul tuo pc l&#8217;obiettivo primario e gli obiettivi secondari, aggiungi dei commenti che li chiariscano meglio</p>
<h2>definisci le persone a cui il tuo blog si rivolge</h2>
<p>tu (e il tuo &#8220;staff editoriale&#8221;) scriverai (scriverete) per delle persone. conosci già queste persone perché lavori da anni in questo settore. conosci la passione, le aspirazioni, i sogni, le emozioni e l&#8217;etica di queste persone. pensa a loro quando scriverai o valuterai un testo per loro. annota su un foglio o sul pc le diverse tipologie di persone a cui ti rivolgerai, scrivi un breve profilo per ognuna di queste</p>
<h2>definisci gli argomenti del blog, le categorie dei contenuti, i tempi</h2>
<p>devi avere chiaro di cosa vuoi parlare. l&#8217;ambito principale è definito nel titolo del tuo blog, quali sono gli argomenti? puoi suddividerli in categorie? ottimo, e non preoccuparti  della tag cloud in questo momento. prendi nota delle macro categorie (&#8220;dieci posson bastare&#8221; .. come cantava Lucio Battisti, ma cinque per iniziare sono più che sufficienti). poi ti chiedo uno sforzo: per ogni categoria scrivi l&#8217;argomento dei prossimi tre articoli. quindi prendi nota dei prossimi quindici articoli, tre per ogni macro categoria. stabilisci un calendario, inizialmente può andare bene una volta alla settimana, ma se si hanno obiettivi ambiziosi è meglio pianificare un aumento graduale della frequenza ad una volta al giorno</p>
<h2>definisci lo schema del primo articolo del blog</h2>
<p>&#8220;è cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza&#8221; schematizzare l&#8217;articolo che si sta per scrivere. gli elementi sono:</p>
<ul>
<li>titolo: non dare niente per scontato. è molto probabile che il tuo blog avrà pagine di entrata differenti dalla home page. ci potranno arrivare da un prodotto simile a Google Reader o dalle mail che riceveranno quando saranno abbonati al tuo blog. il titolo deve essere chiaro e contenere parole in relazione al core business della tua azienda. questo serve anche per i motori di ricerca</li>
<li>immagine(i): utilizza immagini già disponibili in azienda o immagini che potrai trovare su Flickr (con licenza Creative Commons) oppure su servizi online come iStockphoto.com. ricordati che le immagini spesso sono molto efficaci per spiegare o rafforzare concetti</li>
<li>introduzione: la parte che introduce all&#8217;articolo e ne definisce il contesto, oppure illustra un problema  o altro &#8230;</li>
<li>intestazioni secondarie e contenuti: questo è lo schema vero e proprio del tuo articolo di blog. sono le parti in cui verrà suddiviso. ed ogni parte avrà una sua intestazione ed un suo contenuto. questo approccio è comodo per te per scrivere lo schema e per lavorare su piccole parti di contenuto di volta in volta. per chi legge è altrettanto comodo e soprattutto adatto perché può fare una scansione del tuo articolo e capirlo meglio da subito. anche perché il tempo del tuo lettore è prezioso. rispettalo e vedrai che ti leggerà più volentieri</li>
<li>conclusione: hai scritto un articolo tenendo presente il macro obiettivo del blog, il micro obiettivo dell&#8217;articolo, il gruppo di persone per cui lo hai scritto, concludi &#8230; e chiedi un feedback . sempre.</li>
</ul>
<h2>pubblica l&#8217;articolo sul blog</h2>
<p>si, pubblicare è la cosa più importante, è azione. e se non fai niente non succede niente. spesso quello che blocca nell&#8217;inizio della scrittura di un blog è la paura. ma si deve avere paura solo di non di fare niente, di non agire.</p>
<h2>per fare meglio occorre avere fatto qualcosa</h2>
<p>ovviamente questa non è la guida completa alla scrittura dei blog, ci sono tantissime altre cosa da fare, da tenere presenti, da migliorare .. ogni giorno. ma se non si inizia, non si può migliorare</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>blog per il web marketing: prospettive future</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 09:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog Aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[emarketer.com ha pubblicato il 23 settembre 2010 i risultati di uno studio (riferito agli Stati Uniti) sull&#8217;utilizzo dei blog dal titolo: &#8220;The Blogosphere: Colliding with Social and Mainstream Media&#8220;. Mentre la forte crescita di Facebook e Twitter (in particolare per il settore consumer) ha apparentemente ridimensionato il ruolo dei blog, la tendenza alla lettura dei blog [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2702" class="wp-caption alignleft" style="width: 324px">
	<img class="size-full wp-image-2702" title="lettori dei blog negli stati uniti 2008-2014" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/09/lettori-dei-blog-negli-stati-uniti-2008-2014.png" alt="lettori dei blog negli stati uniti 2008-2014" width="324" height="263" />
	<p class="wp-caption-text">lettori dei blog negli stati uniti, 2008-2014 (milioni e % degli utilizzatori di internet)</p>
</div>
<p>emarketer.com ha pubblicato il 23 settembre 2010 i risultati di uno studio (riferito agli Stati Uniti) sull&#8217;utilizzo dei blog dal titolo: &#8220;<a title="The Blogosphere: Colliding with Social and Mainstream Media" href="http://www.emarketer.com/Report.aspx?code=emarketer_2000708" target="_blank">The Blogosphere: Colliding with Social and Mainstream Media</a>&#8220;.</p>
<p>Mentre la forte crescita di Facebook e Twitter (in particolare per il settore consumer) ha apparentemente ridimensionato il ruolo dei blog, la tendenza alla lettura dei blog non rallenta, anzi continuerà a crescere ed è previsto che entro la fine del 2010 <strong>più della metà degli utilizzatori di Internet</strong> negli USA <strong>leggerà blog almeno una volta al mese</strong>.</p>
<p>Questo trend continuerà nei prossimi anni e lo studio di emarketer.com prevede la percentuale salirà a più del 60% entro il 2014.</p>
<p>Una delle motivazioni della crescita continua dei lettori di blog è che i blog sono oramai riconosciuti come parte integrante del panorama dei media online, infatti l&#8217;analista di emarketer.com si spinge a dire che il trend di crescita continuo dei blog è legato all&#8217;aumento dell&#8217;influenza dei blog sui media tradizionali. ultima indicazione dell&#8217;analista: i blog, col passare del tempo, diventeranno sempre meno distinguibili dagli altri media.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>e-commerce b2c: ottimizzazione per i motori di ricerca vs. Adwords</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 12:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[per avviare una attività di e-commerce b2c &#8211; business to consumer e per sostenerla si usano spesso campagne Adwords. con il passare del tempo però ci si rende conto degli sprechi a cui può portare una attività di questo genere se non si segue con attenzione e se non si eseguono tutte quelle attività di [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2756" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2756 " title="e-commerce b2c: ottimizzazione motori ricerca vs adwords" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/09/e-commerce-ottimizzazione-motori-ricerca-vs-adwords-2.jpg" alt="" width="600" height="439" />
	<p class="wp-caption-text">e-commerce b2c : ottimizzazione per i motori di ricerca vs adwords</p>
</div>
<p>per avviare una attività di e-commerce b2c &#8211; business to consumer e per sostenerla si usano spesso campagne Adwords. con il passare del tempo però ci si rende conto degli sprechi a cui può portare una attività di questo genere se non si segue con attenzione e se non si eseguono tutte quelle attività di ottimizzazione legate alle campagne Adwords. Il campo è molto ampio: anche delle buone campagne di email marketing, affiliazione possono portare dei buoni risultati, ma se ottimizzi per bene il tuo sito per i motori di ricerca e se prima ancora ottimizzi il <a title="conversion rate - quanto è?" href="http://blog.acrilica.com/2010/08/10/quanto-e-il-conversion-rate-tasso-di-conversione-del-tuo-sito/">conversion rate del tuo e-commerce</a> puoi ottenere risultati molto buoni.</p>
<h2>kpi principali di un e-commerce b2c: fatturato e profitto</h2>
<p>gli indicatori di performance principali di un e-commerce sono il fatturato e il profitto. a parità di fatturato, più investi in pubblicità più riduci i profitti. basta questa considerazione per capire velocemente che la resa degli investimenti in pubblicità, che per un e-commerce sono principalmente le campagne pay per click su Adwords (o simili) e l&#8217;affiliazione, possono condizionare negativamente la tua attività. il metodo che consigliamo per gestire queste problematiche è pragmatico: misurare i risultati, valutare se sono coerenti con il tuo obiettivo e se non vanno bene cambiare le strategie e/o le tattiche.</p>
<h2>campagne adwords per e-commerce</h2>
<p>occorre prima di tutto capire a quanto del tuo fatturato online contribuisce la campagna adwords che hai in corso. spesso si giudica, sbagliando, l&#8217;efficacia di una campagna adwords misurando quanti visitatori porta al sito. questo è un errore perché il tuo obiettivo è vendere, non avere visitatori.</p>
<p>supponiamo che la tua campagna adwords ti costi 1.000€ al mese. supponiamo che con questa campagna ottieni ordini per 1.000€ al mese da 10 nuovi clienti. sembra ok? no, perchè devi considerare il margine (facciamo finta che coincida con il profitto) che hai sulla vendita del prodotto che supponiamo sia del 20%. quindi ti trovi in realtà a spendere 1.000€ al mese con cui generi un profitto di 200€ al mese, acquisendo 10 clienti a 100€ cadauno.</p>
<p>spendere 100€ per acquisire un cliente che &#8220;rende&#8221; 20€ non mi sembra che possa dare un buon ROI &#8211; ritorno sull&#8217;investimento Adwords nell&#8217;e-commerce&#8230; meglio investire in buoni del tesoro <img src='http://blog.acrilica.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>le cose cambiano se nel tuo settore il cliente che acquisisci torna a comperare da te. a questo punto entra in campo il valore del tuo cliente nel tempo, cioè fino a che rimane tuo cliente. supponiamo che questo tuo cliente possa rimanere tale per due anni, acquistando mediamente sei volte all&#8217;anno, valore medio dell&#8217;ordine di  100€. questo significa che in prospettiva questo cliente può generare per te un profitto di:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>6 ordini all&#8217;anno x 2 anni x 20€ di profitto per ordine medio = 2.400€</strong></em></p>
<p>.. a fronte di un investimento di 100€. ottimo! nel frattempo assicurati di avere le scorte finanziarie per supportare 5 mesi di investimenti che non ritornano ancora &#8230; è lì che sta il punto di pareggio <img src='http://blog.acrilica.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>ottimizzare l&#8217;e-commerce per i motori di ricerca</h2>
<p>l&#8217;<a title="ottimizzazione per i motori di ricerca deve essere continua" href="http://blog.acrilica.com/2010/06/18/perche-lottimizzazione-per-i-motori-di-ricerca-seo-deve-essere-continua/">ottimizzazione per i motori di ricerca</a> non viene mai considerata una campagna di marketing: è la &#8220;non campagna&#8221; per eccezione, ma è anche la campagna che rende di più. considerala sempre come una campagna finalizzata a vendere e non solo a generare traffico. tieni presente che avere più visitatori non serve a niente se non hai un buon conversion rate. il conversion rate è un indicatore di quanto il tuo sito di e-commerce è efficace. tieni monitorato il conversion rate e se non va bene agisci prima su quello e poi sulla ottimizzazione. inutile portare visitatori sul tuo sito se poi questi non comprano niente. tempo e soldi buttati. e questo vale, a maggior ragione, nel caso tu abbia attive delle campagne adwords. ma supponiamo che il tuo sito sia già al massimo possibile conversion rate.</p>
<p>le statistiche a cui accedo normalmente dei miei clienti indicano che il fatturato da ricerca organica (da visitatori provenienti da google ed altri motori di ricerca) è attorno al 70-80% del totale quando il sito viene trovato con tutte le keywords (anche quelle che includono il nome dell&#8217;azienda), mentre nel caso il sito venga trovato con keywords tipiche dei prodotti che vengono venduti (non branded keywords) scende attorno a valori che possono oscillare dal 50% (ottimizzazione migliorabile) al 20% (ottimizzazione scarsa o non presente) .. ci sono altri fattori a cui non accenno per evitare di scrivere un articolo chilometrico &#8230;.</p>
<p>ovviamente l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca non è gratis. richiede consulenti competenti che conoscano il processo completo del web marketing e non si soffermino solo sui dettagli tecnici. ma il costo non è paragonabile: costa molto di meno un consulente che ti segue su questo e su altri fronti legati al web marketing piuttosto che sostenere le vendite esclusivamente con Adwords, magari non ottimizzato.</p>
<p>Inoltre ricordati che, nel caso le tue vendite siano fortemente dipendenti da Adwords (ma non è mai così, in genere l&#8217;impatto è attorno al 5%) quando &#8220;spegni Adwords&#8221; perdi fatturato. una buona ottimizzazione non si perde da un giorno all&#8217;altro, anche se nel tempo va seguita perchè nel frattempo i concorrenti cercano di fare meglio di te.</p>
<h2>considerazioni finali</h2>
<div id="attachment_2646" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2646" title="un caso comune: le visite da CPC sono più di quelle da ricerca organica" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/09/ecommerce-adwords-non-rende.png" alt="" width="600" height="220" />
	<p class="wp-caption-text">problema tipico di un e-commerce b2c: molti visitatori da campagna Adwords comprano molto poco</p>
</div>
<p>come fare per capire se ci sono anomalie? per esempio (caso già visto) se le visite da Adwords sono il 50% delle visite al tuo e-commerce e se gli ordini che ricevi grazie ad Adwords sono il 4% c&#8217;è qualche problema &#8230;. se poi hai un conversion rate e-commerce inferiore all&#8217;1% stai buttando soldi in pubblicità. fatti supportare per capire dove sta il problema da un consulente. quando il problema sarà sistemato sarai contento di avere speso in consulenza e avrai maggiori profitti</p>
<p>con questo articolo non ho la pretesa di esaurire l&#8217;argomento, peraltro molto complesso, dei risultati di un e-commerce, e le relazioni di questi risultati con ottimizzazione per i motori di ricerca e Adwords, che possono essere considerati, tutto sommato, solo degli strumenti per portare i visitatori sul sito di e-commerce, anche se poi ci si aspetta che comprino. è solo un contributo all&#8217;aumento di consapevolezza dei responsabili aziendali di un e-commerce e-commerce che cercano di ottenere il miglior risultato possibile. spero di esserci riuscito</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AIDA &#8211; Attenzione Interesse Desiderio Azione per il Web Marketing</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Sep 2010 12:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformare i contatti in clienti]]></category>
		<category><![CDATA[call to action]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;ultima esperienza di lavoro dipendente nel marketing di una azienda del Gruppo Olivetti, la mia formazione come imprenditore è iniziata nella seconda metà degli anni 90 al Formaper, &#8220;un&#8217;azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, nata nel 1987 con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell&#8217;imprenditorialità attraverso l&#8217;orientamento, l&#8217;informazione, la formazione, la ricerca, [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2532" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2532" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/09/aida.jpg" alt="" width="600" height="189" />
	<p class="wp-caption-text">AIDA - Attenzione Interesse Desiderio Azione applicati al Web Marketing</p>
</div>
<p>Dopo l&#8217;ultima esperienza di lavoro dipendente nel marketing di una azienda del Gruppo Olivetti, la mia formazione come imprenditore è iniziata nella seconda metà degli anni 90 al <a title="formazione e servizi per l'imprenditorialità" href="http://www.formaper.com/">Formaper</a>, &#8220;<em>un&#8217;azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, nata nel 1987 con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell&#8217;imprenditorialità attraverso l&#8217;orientamento, l&#8217;informazione, la formazione, la ricerca, l&#8217;assistenza</em>&#8220;. Al Formaper ho avuto la fortuna di conoscere persone con grande esperienza professionale come <a title="Sergio Terracina" href="http://www.formaper.it/index.phtml?Id_VMenu=415">Sergio Terracina</a>, allora mio docente di Marketing e a cui devo molto, anche l&#8217;AIDA</p>
<h2>AIDA &#8211; Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione</h2>
<p>Proprio in quel contesto di preparazione alla attività imprenditoriale ho avuto l&#8217;occasione di approfondire  il concetto di <a title="AIDA su Wikipedia inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/AIDA_(marketing)">AIDA</a>. Recentemente ho letto più volte su blog d&#8217;oltreoceano della applicazione di AIDA alle landing pages, per ottimizzare il conversion rate.</p>
<h2>Applicare AIDA all&#8217;intero processo di web marketing</h2>
<p>Ma mentre molti blog parlano di applicare AIDA alla sola <a title="articoli sulle landing page" href="http://blog.acrilica.com/tag/landing-page/">landing page</a>, ritengo sia interessante estenderne l&#8217;applicazione all&#8217;intero processo di Web Marketing, meglio dire di <a title="articoli su inbound marketing" href="http://blog.acrilica.com/tag/inbound-marketing/">Inbound Marketing</a>. Vediamo un esempio legato ad un sito, partendo quindi dalla ricerca dell&#8217;informazione in rete da parte del potenziale cliente</p>
<ul>
<li><strong>Attenzione (Attention o Awareness)</strong>
<ul>
<li>il potenziale cliente si collega a Google. Inserisce un termine di ricerca e riceve la pagina di risposta. Effettua una scansione veloce della pagina. In base alle informazioni che legge sceglie uno dei link, lo clicca (più del 75% dei click sono sui risultati non sponsorizzati, il restante sui link a pagamento) e arriva alla tua pagina (bravo! ci sei riuscito)</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interesse (Interest)</strong>
<ul>
<li>adesso devi mantenere la promessa fatta (con il titolo e la descrizione) sulla pagina di risposta di Google e comunicare i vantaggi ed i benefici della tua offerta. sei ci riesci sei bravo ed il navigatore/potenziale cliente rimane sul tuo sito per approfondire. se non ci riesci dopo pochi secondi il potenziale cliente torna su Google e poi a consultare le pagine dei tuoi concorrenti</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Desiderio (Desire) </strong>
<ul>
<li> mentre il potenziale cliente naviga il tuo sito devi indurre in lui il desiderio, persuaderlo che la tua offerta soddisfa i suoi bisogni. qui entrano in gioco anche fattori emotivi. un buon testo persausivo, una buona presentazione, tengono ancora il potenziale cliente da te. se non riesci a scaturire il desiderio nel potenziale cliente, qualche click e torna su Google a cercare alternative dai tuoi concorrenti</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Azione (Action)</strong>
<ul>
<li>il potenziale cliente rimane sul tuo sito, ottimo .. manca poco. il grosso del lavoro è fatto. ma devono essere presenti dei messaggi che lo inducono a compiere l&#8217;azione che vuoi (le famose <a title="call to action - diversi articoli" href="http://blog.acrilica.com/tag/call-to-action/">call to action</a>). vuoi che il potenziale cliente ti lasci i suoi dati? proponigli una iscrizione ad un servizio di newsletter (<a title="articoli su email marketing" href="http://blog.acrilica.com/tag/email-marketing/">email marketing</a>), invitalo ad iscriversi ad un club che permette l&#8217;accesso a contenuti esclusivi, proponigli lo scaricamento di un e-book. Vuoi vendere? proponigli di chiederti una offerta, oppure di acquistare subito, se il tuo settore lo permette. ricordati: <strong>se non chiedi non ottieni</strong>. non è il semplice link &#8220;contattaci&#8221; che ti fa ottenere risultati.<br />
se vuoi conquistare una persona che ti interessa devi chiedere il numero di telefono oppure un appuntamento. è così anche nella vita normale. e come nella vita normale le cose si chiedono al momento giusto.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>In realtà AIDA è un modello che può essere applicato a diversi momenti del processo di web marketing e durante il processo descritto in questo articolo l&#8217;AIDA si canta molte volte. il principio è sempre lo stesso</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>come fare un restyling del sito con successo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 09:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analizzare i Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Essere Trovati]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[SEO - ottimizzazione per i motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[conversion rate]]></category>
		<category><![CDATA[KPI]]></category>

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		<description><![CDATA[il restyling di un sito è un evento che ciclicamente avviene nella vita di qualsiasi azienda. che sia ogni sei mesi oppure ogni cinque anni, succede sempre. in genere le richieste di restyling sono dovute principalmente alla grafica del sito che non piace più alla direzione aziendale o perchè è cambiata l&#8217;immagine aziendale, oppure alla [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2495" title="come effetturare un restyling di un sito con successo" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/09/come-effetturare-un-restyilng-di-un-sito-con-successo.jpg" alt="come effetturare un restyling di un sito con successo" width="600" height="205" />
	<p class="wp-caption-text">effettuare un restyling di un sito con successo</p>
</div>
<p>il restyling di un sito è un evento che ciclicamente avviene nella vita di qualsiasi azienda. che sia ogni sei mesi oppure ogni cinque anni, succede sempre. in genere le richieste di restyling sono dovute principalmente alla grafica del sito che non piace più alla direzione aziendale o perchè è cambiata l&#8217;immagine aziendale, oppure alla introduzione di nuove famiglie di prodotti o servizi, oppure ad un rinnovo completo del catalogo oppure ad un mix di differenti motivazioni</p>
<p>in alcuni settori, quando non si effettua direttamente la vendita online, cresce sempre di più  consapevolezza che il sito è solo un costo e si intende agire per farlo rendere o per permettere all&#8217;azienda di ridurre i costi o di essere più efficace &#8230; ma i casi sono veramente tantissimi e non possono essere affrontati tutti adesso</p>
<h2>&#8220;successo del restyling del sito&#8221; cosa significa?</h2>
<p>.. dipende, come al solito è diverso da sito a sito. in un processo di web marketing vengono sempre definiti dei risultati (misurabili). questi risultati sono gli indicatori della performance o KPI del sito e sono sempre tenuti sotto controllo nel tempo per valutare l&#8217;andamento del progetto di web marketing. conoscendo questi risultati si può poi agire per provare nuove idee per migliorare i KPI. quindi <strong>effettuare un restyling di successo di un sito significa un restyling che permette di migliorare i KPI</strong></p>
<h2>mantenere quello che va bene e migliorare quello che non funziona</h2>
<p>come al solito dipende da questi fatidici KPI e solo con un sistema di misurazione ed analisi attivo si possono fare queste valutazioni. se queste informazioni non si hanno a disposizione non si può fare un restyling di successo. si valutano i KPI attuali del sito, si individua cosa va e cosa non va e se qualche KPI non è misurato si aggiunge agli obiettivi del progetto di restyling</p>
<h2>il concetto di asset digitali: il valore di una pagina nel tempo</h2>
<p>ogni singola pagina ha un valore economico: vi aiuta ad essere trovati con delle parole chiave o con delle frasi dai motori di ricerca. e tutto questo senza spendere un solo euro. ogni pagina ha un indirizzo (tecnicamente si chiama URL). questo valore va preservato. facciamo un esempio di calcolo del valore di una pagina. una pagina viene trovata ogni mese sui motori di ricerca portando al sito 100 nuovi visitatori con 5 diverse parole chiave. per ottenere gli stessi 100 visitatori quanto ti costerebbe una campagna PPC Pay Per Click su per esempio su Google? se il costo per click fosse di 1€, il valore di questa pagina sarebbe di 100€/mese. in quello che sto scrivendo è implicito un concetto molto importante: il valore di una buona <a title="ottimizzazione per i motori di ricerca" href="http://blog.acrilica.com/2010/06/18/perche-lottimizzazione-per-i-motori-di-ricerca-seo-deve-essere-continua/">ottimizzazione sui motori di ricerca &#8211; SEO</a> Search Engine Optimization è un valore nel tempo legato alla vita del sito. per un anno, ad esempio, il valore (inteso come risparmio per ottenere gli stessi visitatori con campagne Pay Per Click) sarebbe di 1.200€. ora quello che ti devi chiedere è: quante visite riesco ad ottenere ogni mese dai motori di ricerca grazie alle pagine del mio sito? supponiamo siano 1.000 visite. significa risparmiare, per ottenere la stessa <a title="ottenere visibilità sui motori di ricerca" href="http://blog.acrilica.com/2009/12/07/come-ottenere-visibilita-sui-motori-di-ricerca/">visibilità sui motori di ricerca</a>, 1.000€/mese, oppure 12.000€ all&#8217;anno. non male, vero?</p>
<h2>come mantenere il traffico che arriva dai motori di ricerca</h2>
<p>stabilendo un &#8220;ponte&#8221; tra i vecchi indirizzi delle pagine e le nuove pagine con contenuto equivalente. è molto importante che quando si lavora sul restyling di un sito avere ben presente il concetto di asset digitali. perdere questi asset significa perdere soldi. sia in termini di traffico, minori lead qualificati generati e alla fine opportunità di trasformare i lead in clienti</p>
<h2>devi tenere presente tutti i KPI</h2>
<p>ovviamente parliamo di miglioramento di KPI del sito. se i KPI più importanti del sito non sono il traffico ma giustamente sono i contatti generati, un buon restyling si misura anche dal <a title="migliorare il conversion rate del sito" href="http://blog.acrilica.com/2010/08/16/come-aumentare-il-conversion-rate-del-tuo-sito/">miglioramento del conversion rate</a> &#8211; tasso di conversione del sito e da altri fattori. di questo in parte ne abbiamo già parlato e ne parleremo ancora su questo blog. nel frattempo ti chiedo di farmi sapere se questo articolo ti è servito e se sono stato sufficientemente chiaro nell&#8217;esposizione dei concetti</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>web marketing o grafica del sito: quale conta di più?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 17:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analizzare i Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformare i contatti in clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>
		<category><![CDATA[KPI]]></category>
		<category><![CDATA[ottimizzare il sito per ipad]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>

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		<description><![CDATA[ieri ho incontrato un professionista che realizza grafica per siti web, e si parlava, appunto, di quanto un approccio diverso nella progettazione di un sito possa cambiare drasticamente i risultati che il sito porta al cliente. se le opportunità sono conosciute e se gli obiettivi di un sito sono definiti correttamente succede che: risultati web [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2438" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2438" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/web-marketng-nel-settore-moda.jpg" alt="" width="600" height="536" />
	<p class="wp-caption-text">un approccio maggiormente orientato al web marketing per il settore moda porta al miglioramento dei risultati (photo credits Chandrahadi Junarto su Flickr)</p>
</div>
<p>ieri ho incontrato un professionista che realizza grafica per siti web, e si parlava, appunto, di quanto un approccio diverso nella progettazione di un sito possa cambiare drasticamente i risultati che il sito porta al cliente. se le opportunità sono conosciute e se gli obiettivi di un sito sono definiti correttamente succede che:</p>
<p style="text-align: center;"><em>risultati web marketing = vendite = €€€ = </em><em><a title="ritorno sull'investimento di un progetto di web marketing" href="http://blog.acrilica.com/2010/08/23/uno-strumento-di-web-marketing-da-ritorni-su-investimento/">ROI positivo di un progetto di web marketing</a></em></p>
<h2>l&#8217;importanza della grafica e degli effetti speciali nei siti del settore moda</h2>
<p>si parlava di un settore nel quale l&#8217;aspetto grafico è sicuramente molto importante: il settore moda. nel settore moda gli &#8220;effetti speciali&#8221; che si possono ottenere utilizzando la tecnologia Flash sono stati usati per anni. come per anni sono stati usati da un nostro cliente proprietario di un marchio molto conosciuto e supportato da campagne nazionali di outbound marketing su stampa, affissioni, e con testimonial di primo piano del mondo dello spettacolo televisivo.</p>
<h2>l&#8217;importanza del web marketing e dell&#8217;inbound marketing nei siti del settore moda</h2>
<p>raccontavo al professionista di un progetto di web marketing portato avanti per questo cliente del settore moda che, da quando è stata messa da parte la tecnologia Flash a favore di tecnologie equivalenti ed emergenti più adatte ai motori di ricerca (google prima di tutti), ottimizzate per  iPad, hanno portato questo nostro cliente a raddoppiare i risultati rispetto alla collezione precedente (nel settore moda ogni sei mesi cambia &#8220;tutto&#8221;). dall&#8217;immagine si può vedere che nell&#8217;arco di quasi un anno i risultati sono cambiati radicalmente tra le due campagne (nel settore moda il sito ha un picco nel periodo del lancio della collezione e diminuisce all&#8217;avvicinarsi alla collezione successiva). per non parlare poi dei KPI più importanti come la diffusione del catalogo che sono anche loro più che raddoppiati da una collezione all&#8217;altra.</p>
<h2>best practice per un progetto di web marketing di successo</h2>
<p>il &#8220;restyling del sito&#8221; che si compie due volte all&#8217;anno nel settore moda ha una serie di best practice che vanno assolutamente seguite se si vogliono ottenere risultati. le più importanti sono:</p>
<ul>
<li>dare continuità agli indirizzi delle singole pagine</li>
<li>mantenere online il sito della collezione attuale e della collezione precedente,</li>
<li>privilegiare una navigazione testuale,</li>
<li>privilegiare le tecnologie &#8220;google friendly&#8221;,</li>
<li><strong>mai sacrificare la grafica (e l&#8217;emozione)</strong> al progetto di web marketing</li>
</ul>
<h2>conclusione: serve solo un cambio di priorità e di gestione del progetto</h2>
<p>un progetto di web marketing di successo non può essere portato avanti &#8220;in  funzione della grafica&#8221;, deve essere invece <strong>in funzione dei risultati</strong>. la grafica e la componente emotiva non può essere messa da parte assolutamente. vanno solo cambiate le priorità e, più importante, il <strong>progetto deve essere affidato a chi ha le competenze giuste per sapere come raggiungere gli obiettivi</strong></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>uno strumento di web marketing dà ritorni sull&#8217;investimento</title>
		<link>http://blog.acrilica.com/2010/08/23/uno-strumento-di-web-marketing-da-ritorni-su-investimento/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=uno-strumento-di-web-marketing-da-ritorni-su-investimento</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformare i contatti in clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ROI]]></category>

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		<description><![CDATA[può sembrare una sottile differenza, in realtà è la differenza di cui tutti gli imprenditori o i marketing managager dovrebbero essere consapevoli un sito diventa un investimento in web marketing dal quale l&#8217;azienda si deve aspettare un ritorno quando l&#8217;imprenditore e/o il marketing manager ed il fornitore di servizi di web marketing ne sono tutti [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>può sembrare una sottile differenza, in realtà <strong>è la differenza</strong> di cui tutti gli imprenditori o i marketing managager dovrebbero essere consapevoli</p>
<p><em>un sito diventa un investimento in web marketing dal quale l&#8217;azienda si deve aspettare un ritorno quando l&#8217;imprenditore e/o il marketing manager ed il fornitore di servizi di web marketing ne sono tutti e due (o tutti e tre) consapevoli</em></p>
<h2><strong>perché gli imprenditori pensano che un sito sia un costo e non un investimento in marketing online</strong></h2>
<div id="attachment_2417" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2417" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/marketing-online-come-investimento.jpg" alt="marketing online come investimento" width="600" height="723" />
	<p class="wp-caption-text">il marketing online è un investimento, non un costo</p>
</div>
<p>secondo me i motivi sono diversi e questi sono alcuni che ho sentito e che mi vengono in mente al volo:</p>
<ul>
<li>&#8220;il sito lo faccio io (magari noto imprenditore del settore vinicolo), nei ritagli di tempo perso&#8221;</li>
<li>&#8220;i nostri prodotti sono solo o per la maggior parte &#8220;white label&#8221;, non abbiamo marchi nostri&#8221;</li>
<li>&#8220;lavoriamo solo su commessa di pochi grandi clienti&#8221;</li>
<li>&#8220;il sito lo devo fare perché lo hanno tutti i miei concorrenti&#8221;</li>
<li>&#8220;quando un potenziale cliente vuole sapere cosa facciamo gli consigliamo di vedere il sito&#8221;</li>
<li>&#8220;non abbiamo mai ricevuto un contatto dal sito attuale, non penso che per noi possa essere utile veramente&#8221;</li>
<li>&#8220;il mio ecommerce lo faccio fare ad un programmatore indiano, ci costa un terzo di quanto ci costerebbe in italia&#8221;</li>
</ul>
<p>spesso l&#8217;imprenditore non ha la consapevolezza che un sito può essere uno strumento di web marketing. ma perché è ancora così, a poco più di quindici anni dall&#8217;inizio della era internet?</p>
<h2>un mercato polverizzato e con soglia all&#8217;ingresso inesistente aperto all&#8217;entrata di operatori senza competenze</h2>
<div id="attachment_2413" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2413" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/servizi-web-marketing-mercato-polverizzato1.jpg" alt="servizi web marketing mercato polverizzato" width="600" height="399" />
	<p class="wp-caption-text">servizi web marketing - un mercato polverizzato (photo credits: skywalker su flickr)</p>
</div>
<p>forse la colpa è anche degli operatori del settore? si, è facile ed è sempre stato facile mettere in piedi una attività nel settore servizi: bassa barriere di entrata al mercato, in quanto non c&#8217;è poi bisogno di grandi investimenti, anzi spesso è già in casa tutto quello che serve: un personal computer e un software per il fotoritocco (tarocco e magari scaricato da e-mule), un web content management system open source preso in hosting negli stati uniti a 20 euro/anno, a volte anche un &#8220;server dedicato&#8221; -senza limiti su nulla ovviamente- da 50 euro/mese e si inizia a lavorare (io dico a giocare)</p>
<h2>ma c&#8217;è sempre una domanda ed una offerta, spesso il problema è la mancanza di consapevolezza da parte delle imprese quando si commettono certi errori</h2>
<div id="attachment_2396" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2396" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/web-marketing-per-le-pmi.png" alt="web marketing per le pmi" width="600" height="160" />
	<p class="wp-caption-text">web marketing per le pmi - definizione di micro, piccole e media imprese in Europa (fonte: wikipedia)</p>
</div>
<p>perché non è difficile nelle piccole imprese il sito lo fa il cugino del titolare o l&#8217;amico che &#8220;si intende di computer&#8221;  il moroso dell&#8217;impiegata che segue la rete interna, o simili &#8230;</p>
<p>ma anche in aziende più strutturate c&#8217;è un errore tipico (peccato veniale in realtà se paragonato ad altre scelte. in assoluto è sempre un peccato mortale). il gestore dei progetti web interno al cliente è l&#8217;edp manager. sbagliato. dovrebbe essere il marketing manager o lo stesso imprenditore</p>
<p>siamo sempre nel campo della mancanza di conoscenza e di consapevolezza delle aziende, anche piccole (attenzione: per piccole imprese si intende tra i 10 ed i 50 dipendenti e con un fatturato od un totale di bilancio inferiore ai 10 milioni di euro)  quando si fanno certe scelte.</p>
<h2>ma queste sono solo opportunità per i clienti e potenziali clienti non ancora consapevoli</h2>
<div id="attachment_2414" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2414" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/servizi-web-marketing-acquistaresti-una-trabant-p50.jpg" alt="servizi web marketing acquisteresti una trabant p50" width="600" height="409" />
	<p class="wp-caption-text">servizi web marketing - acquisteresti una trabant p50? (photo credits: wikipedia)</p>
</div>
<p>quando acquisti una autovettura nuova per andare al lavoro e da clienti e fornitori saresti disposto ad acquistare una Trabant?</p>
<p>non è una chimera, il <strong>web marketing funziona ed è una solida realtà</strong>. provare per credere (scegliendo gli operatori competenti)</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>il blog aziendale come tattica per acquisire nuovi clienti</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analizzare i Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Blog Aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformare i contatti in clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Inbound marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[tra i dati rilevanti di un recente studio di Hubspot: The State of Inbound Marketing 2010 il blog aziendale fa bene al business e se si aumenta la frequenza di pubblicazione degli articoli aumenta la probabilità di acquisire nuovi clienti il grafico illustra infatti la percentuale di aziende che hanno acquisito clienti in funzione della [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2344" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2344 " title="blog per acquisire clienti" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/blog-per-acquisire-clienti-600.png" alt="blog per acquisire clienti" width="600" height="350" />
	<p class="wp-caption-text">il blog aziendale come tattica per acquisire nuovi clienti</p>
</div>
<p>tra i dati rilevanti di un recente studio di Hubspot: <a title="the state of inbound marketing 2010" href="http://www.hubspot.com/roi/" target="_blank">The State of Inbound Marketing 2010</a> il blog aziendale fa bene al business e se si aumenta la frequenza di pubblicazione degli articoli aumenta la probabilità di acquisire nuovi clienti</p>
<p>il grafico illustra infatti la percentuale di aziende che hanno acquisito clienti in funzione della frequenza con cui vengono pubblicati articoli sul blog. é interessante notare che pubblicando un nuovo articolo una volta al giorno il 90% delle aziende ha acquisito un cliente. la mia esperienza personale di pubblicazione del blog è ugualmente positiva: il nostro blog, che attualmente ha una cadenza  di pubblicazione di articoli di più volte alla settimana ci ha permesso di acquisire clienti e migliorare il rapporto con i nostri clienti attuali</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>10 modi per promuovere la tua pagina su Facebook – Seconda edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un anno di cambiamenti continui da parte di Facebook era obbligatorio cambiare anche la guida per promuovere la pagina Facebook. Se precedentemente avevi già ricevuto la stessa guida, ti consiglio di chiedere la nuova versione della guida per la promozione della tua pagina Facebook in quanto cambiano gran parte dei contenuti. Ti ricordo che [...]
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2228" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2228" title="10 modi per promuovere la tua pagina Facebook - Seconda edizione" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/10-modi-per-promuovere-la-tua-pagina-Facebook-seconda-edizione.png" alt="10 modi per promuovere la tua pagina Facebook - Seconda edizione" width="600" height="790" />
	<p class="wp-caption-text">10 modi per promuovere la tua pagina Facebook - Seconda edizione</p>
</div>
<p>Dopo un anno di cambiamenti continui da parte di Facebook era obbligatorio cambiare anche la guida per promuovere la pagina Facebook. Se precedentemente avevi già ricevuto la stessa guida, ti consiglio di chiedere la nuova versione della <a title="promuovere la tua pagina facebook" href="http://www.acrilica.com/index.aspx?m=Contatti&amp;f=2&amp;did=45&amp;utm_source=blog%2Bacrilica&amp;utm_medium=blog&amp;utm_campaign=guida%2Bpromozione%2Bfacebook">guida per la promozione della tua pagina Facebook</a> in quanto cambiano gran parte dei contenuti. Ti ricordo che è molto gradito sapere se la ritieni utile e completa, per poterla migliorare ancora.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>come aumentare il conversion rate del tuo sito</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 18:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analizzare i Risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Ottenere Contatti Qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[A/B testing]]></category>
		<category><![CDATA[call to action]]></category>
		<category><![CDATA[conversion rate]]></category>
		<category><![CDATA[KPI]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
		<category><![CDATA[multivariate testing]]></category>

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		<description><![CDATA[nei giorni scorsi ho pubblicato un articolo sul conversion rate: quanto è il conversion rate del tuo sito? e sul valore medio che può avere. il valore medio è poco più del 2% ma può raggiungere, a seconda del settore, valori attorno al 15%. perché il conversion rate è così importante? il conversion rate misura [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2217" class="wp-caption alignnone" style="width: 600px">
	<img class="size-full wp-image-2217" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/aumentare-il-conversione-rate-del-sito1.jpg" alt="come aumentare il conversione rate del sito" width="600" height="308" />
	<p class="wp-caption-text">come aumentare il conversione rate del sito</p>
</div>
<p>nei giorni scorsi ho pubblicato un articolo sul conversion rate: <a title="quale è il conversion rate del tuo sito" href="http://blog.acrilica.com/2010/08/10/quanto-e-il-conversion-rate-tasso-di-conversione-del-tuo-sito/">quanto è il conversion rate del tuo sito?</a> e sul valore medio che può avere. il valore medio è poco più del 2% ma può raggiungere, a seconda del settore, valori attorno al 15%.</p>
<h2>perché il conversion rate è così importante?</h2>
<p>il conversion rate misura il rapporto percentuale tra obiettivi raggiunti e visitatori. a parità di visite al sito, un conversion rate più alto può significare diverse cose, ma la più importante è che la tua azienda sta raggiungendo un maggior numero di obiettivi.</p>
<h2>prima di tutto occorre definire gli obiettivi di un sito</h2>
<p>se il numero dei visitatori è solo una questione di misurazione di Google Analytics o altro prodotto simile, gli obiettivi cambiano molto da azienda ad  azienda e normalmente fanno parte dei famosi KPI, indicatori di performance del sito. siccome gli obiettivi per definizione devono essere misurabili, devono quindi essere riconducibili ad un valore numerico e possono essere distinti tra di loro anche a seconda della fase del processo di vendita della tua azienda a cui si riferiscono.</p>
<p>ecco alcuni esempi reali:</p>
<ul>
<li>iscrizioni al blog o alla newsletter</li>
<li>iscrizioni a servizi informativi in sms</li>
<li>condivisioni o like dei contenuti del tuo sito</li>
<li>cataloghi scaricati</li>
<li>iscrizioni ad aree riservate</li>
<li>richieste di e-book o white paper</li>
<li>iscrizione a webinar</li>
<li>richieste di accesso a promozioni</li>
<li>richieste di offerta</li>
<li>ordini</li>
<li>etc &#8230;</li>
</ul>
<p>in genere la &#8220;conversion&#8221; viene monitorata in Google Analytics configurando gli obiettivi per potere essere misurata automaticamente e coincide nella maggior parte dei casi con una azione ben definita sul sito (nella maggior parte dei casi la compilazione di un form)</p>
<h2>come ottimizzare il conversion rate del tuo sito</h2>
<p>per aumentare il conversion rate occorre, dato che l&#8217;azione di conversione permette di raggiungere un obiettivo, che sia ben chiaro a chi visita il tuo sito che cosa ti aspetti che facciano. per fare questo il tuo sito deve avere delle &#8220;call to action&#8221; e &#8220;landing pages&#8221;</p>
<h2>call to action</h2>
<p>la call to action è un forte invito ad agire presente nel sito per fare in modo che il visitatore diventi un contatto qualificato. una buona call to action permette di persuadere il navigatore a lasciare i propri dati in cambio di un vantaggio che tu gli proponi. non sono considerate call to action o sono considerate call to action &#8220;deboli&#8221; i link tipo &#8221;contattaci&#8221;</p>
<h2>landing page</h2>
<p>la landing page è una pagina appositamente realizzata per esempio per accogliere navigatori che hanno cliccato su una inserzione su Google o su un link di una tua campagna di email marketing e tipicamente ha come obiettivo di convertire una navigatore  (in questo caso un prospect, cioè un potenziale cliente) che si presuppone sia già interessata ai prodotti o servizi che proponi</p>
<h2>a/b testing e multivariate</h2>
<p>le call to action e le landing pages possono (dovrebbero) essere testate con tecniche che permettono di stabilire la migliore tra e diverse versioni (che possono differire tra di loro per design, titoli, testi etc &#8230;). la migliore call to action o landing page è quella che permette di massimizzare il conversion rate</p>
<h2>che miglioramenti ti puoi aspettare al tuo conversion rate del tuo sito?</h2>
<p>i valori  che puoi ottenere, avendo ben presente come deve essere fatto un sito per ottenere contatti, possono essere molto elevati anche da qualche contatto al mese a diverse decine di contatti al mese. ricordati sempre che il conversion rate di un sito può variare dal poco più del 2% al 15% circa, dipende dai casi, dai settori etc &#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>non è strano ottenere degli aumenti al conversion rate superiori al 100%</strong></p>
<p>&#8230;</p>
<p>e quindi raddoppiare il numero dei contatti qualificati. se adesso non hai contatti rifletti: 1000 visitatori al mese possono dare da un minimo di 20 contatti/mese  fino a 150 contatti al mese a seconda del settore. fai tutti i cambiamenti necessari al tuo sito e fallo fruttare: trasformalo da voce di spesa a investimento</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>facebook elimina i contenuti personalizzati dalla barra sinistra</title>
		<link>http://blog.acrilica.com/2010/08/12/facebook-elimina-i-contenuti-personalizzati-dalla-barra-laterale-sinistra/#utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=facebook-elimina-i-contenuti-personalizzati-dalla-barra-laterale-sinistra</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 12:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro G. Meli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acrilica.com/?p=2185</guid>
		<description><![CDATA[altra cattiva notizia da Facebook: dopo la decisione di ridurre lo spazio disponibile sulle pagine personalizzate da 760 a 520 pixel, arriva la certezza che i riquadri che si usavano per personalizzare il menù di navigazione sinistro non saranno più disponibili dopo il 23 agosto 2010. effettivamente non era chiaro. dall&#8217;annuncio di facebook che parlava [...]
 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_2186" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px">
	<img class="size-full wp-image-2186" title="facebook elimina riquadri" src="http://blog.acrilica.com/files/2010/08/facebook-elimina-riquadri.png" alt="facebook elimina riquadri" width="650" height="291" />
	<p class="wp-caption-text">facebook elimina i riquadri anche dal menù di navigazione sx dal 23 agosto</p>
</div>
<p>altra cattiva notizia da Facebook: dopo la decisione di <a title="spazio per le pagine facebook personalizzate ridotto" href="http://blog.acrilica.com/2010/08/11/facebook-diminuisce-lo-spazio-per-le-personalizzazioni-della-pagina/">ridurre lo spazio disponibile sulle pagine personalizzate da 760 a 520 pixel</a>, arriva la certezza che i riquadri che si usavano per personalizzare il menù di navigazione sinistro non saranno più disponibili dopo il 23 agosto 2010.</p>
<p>effettivamente non era chiaro. dall&#8217;annuncio di facebook che parlava di eliminazione dei riquadri (boxes) a partire dal 23 agosto non si capiva bene. All Facebook <a title="facebook elimina i riquadri dal menù sx dal 23 agosto" href="http://www.allfacebook.com/facebook-boxes-removed-2010-08" target="_blank">ha fatto delle domande precise al personale di Facebook</a> e sono arrivate le risposte che non ci si augurava. i riquadri configurati nella parte sinistra del menù di navigazione sono usati ad moltissime aziende e sicuramente lo usano tutte le più grandi aziende che hanno una pagina su facebook. in pratica tutto il lavoro fatto per sfruttare quell&#8217;area verrà buttato a partire dal 23 agosto.</p>
<p>questa nuova decisione di facebook lascia un poco perplessi e non ci permette di capire in che direzione stanno evolvendo le pagine utilizzate dalle aziende.</p>
<p>non che questa sia una decisione che pregiudica l&#8217;utilizzo business di facebook. il posizionamento dei riquadri nel menù di sx era talmente basso che in quel modo non poteva dare chissà quali risultati &#8230; ma sarebbe utile capire in che direzione si sta muovendo facebook</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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