come aumentare il conversion rate del tuo sito

by Mauro G. Meli on 16 agosto 2010

in Analizzare i Risultati,Ottenere Contatti Qualificati

come aumentare il conversione rate del sito

come aumentare il conversione rate del sito

nei giorni scorsi ho pubblicato un articolo sul conversion rate: quanto è il conversion rate del tuo sito? e sul valore medio che può avere. il valore medio è poco più del 2% ma può raggiungere, a seconda del settore, valori attorno al 15%.

perché il conversion rate è così importante?

il conversion rate misura il rapporto percentuale tra obiettivi raggiunti e visitatori. a parità di visite al sito, un conversion rate più alto può significare diverse cose, ma la più importante è che la tua azienda sta raggiungendo un maggior numero di obiettivi.

prima di tutto occorre definire gli obiettivi di un sito

se il numero dei visitatori è solo una questione di misurazione di Google Analytics o altro prodotto simile, gli obiettivi cambiano molto da azienda ad  azienda e normalmente fanno parte dei famosi KPI, indicatori di performance del sito. siccome gli obiettivi per definizione devono essere misurabili, devono quindi essere riconducibili ad un valore numerico e possono essere distinti tra di loro anche a seconda della fase del processo di vendita della tua azienda a cui si riferiscono.

ecco alcuni esempi reali:

  • iscrizioni al blog o alla newsletter
  • iscrizioni a servizi informativi in sms
  • condivisioni o like dei contenuti del tuo sito
  • cataloghi scaricati
  • iscrizioni ad aree riservate
  • richieste di e-book o white paper
  • iscrizione a webinar
  • richieste di accesso a promozioni
  • richieste di offerta
  • ordini
  • etc …

in genere la “conversion” viene monitorata in Google Analytics configurando gli obiettivi per potere essere misurata automaticamente e coincide nella maggior parte dei casi con una azione ben definita sul sito (nella maggior parte dei casi la compilazione di un form)

come ottimizzare il conversion rate del tuo sito

per aumentare il conversion rate occorre, dato che l’azione di conversione permette di raggiungere un obiettivo, che sia ben chiaro a chi visita il tuo sito che cosa ti aspetti che facciano. per fare questo il tuo sito deve avere delle “call to action” e “landing pages”

call to action

la call to action è un forte invito ad agire presente nel sito per fare in modo che il visitatore diventi un contatto qualificato. una buona call to action permette di persuadere il navigatore a lasciare i propri dati in cambio di un vantaggio che tu gli proponi. non sono considerate call to action o sono considerate call to action “deboli” i link tipo ”contattaci”

landing page

la landing page è una pagina appositamente realizzata per esempio per accogliere navigatori che hanno cliccato su una inserzione su Google o su un link di una tua campagna di email marketing e tipicamente ha come obiettivo di convertire una navigatore  (in questo caso un prospect, cioè un potenziale cliente) che si presuppone sia già interessata ai prodotti o servizi che proponi

a/b testing e multivariate

le call to action e le landing pages possono (dovrebbero) essere testate con tecniche che permettono di stabilire la migliore tra e diverse versioni (che possono differire tra di loro per design, titoli, testi etc …). la migliore call to action o landing page è quella che permette di massimizzare il conversion rate

che miglioramenti ti puoi aspettare al tuo conversion rate del tuo sito?

i valori  che puoi ottenere, avendo ben presente come deve essere fatto un sito per ottenere contatti, possono essere molto elevati anche da qualche contatto al mese a diverse decine di contatti al mese. ricordati sempre che il conversion rate di un sito può variare dal poco più del 2% al 15% circa, dipende dai casi, dai settori etc …

non è strano ottenere degli aumenti al conversion rate superiori al 100%

e quindi raddoppiare il numero dei contatti qualificati. se adesso non hai contatti rifletti: 1000 visitatori al mese possono dare da un minimo di 20 contatti/mese  fino a 150 contatti al mese a seconda del settore. fai tutti i cambiamenti necessari al tuo sito e fallo fruttare: trasformalo da voce di spesa a investimento

Leave a Comment

Previous post:

Next post: